• venerdì , 18 agosto 2017

Marchi d’impresa, perchè è utile proteggere il proprio brand.

La registrazione del marchio è un passo fondamentale per tutte quelle imprese che vogliano valorizzare al massimo i propri prodotti e servizi e ambiscano a renderli unici e facilmente distinguibili da quelli della concorrenza.
Il marchio ha una notevole importanza strategica nella crescita dell’impresa e nella sua ricerca di visibilità. La funzione principale del marchio, infatti, è proprio quella di rendere immediatamente riconoscibile da parte degli acquirenti l’origine di un prodotto o di un servizio.
L’investimento dell’azienda in promozione e marketing ha senso proprio perché ci sono uno o più marchi esclusivamente suoi da fare conoscere ai consumatori finali. Un cliente soddisfatto tende ad affezionarsi al prodotto che gli è piaciuto e a comperarlo più e più volte. Il marchio aiuta il cliente a ritrovare quel particolare prodotto in mezzo a tanti altri. Senza il marchio sarebbe difficile districarsi in mezzo a prodotti simili ma non uguali.
Un valido motivo che hanno le aziende per attivare un servizio di sorveglianza contro i concorrenti che cerchino di clonare il loro marchio è non avvantaggiare la concorrenza. Utilizzando un marchio contraffatto i concorrenti beneficerebbero gratuitamente della visibilità del marchio costruita da un imprenditore grazie agli investimenti pubblicitari. Per questo motivo il marchio va tutelato monitorando i canali di vendita, dove va controllato che non vengano immessi beni con il marchio contraffatto.
L’esistenza del marchio ha anche l’effetto di spingere l’azienda a migliorarsi e a dare il massimo per immettere sul mercato prodotti di alta qualità. Se è vero che un cliente soddisfatto cercherà di nuovo il prodotto che gli è piaciuto, è altrettanto vero che il cliente insoddisfatto girerà alla larga da un prodotto scadente.

Dunque l’imprenditore che decide di puntare su un marchio fa anche una scelta di qualità e una scommessa sul gradimento dei suoi prodotti da parte del pubblico.
Un imprenditore che ha lottato e fatto sacrifici per legare i suoi prodotti di qualità a un marchio conosciuto e rinomato ha dei buoni motivi per difendere il brand e mantenere la sua unicità. In caso di contraffazione e volgarizzazione del marchio l’azienda perderebbe tutti gli investimenti fatti per sviluppare un prodotto di qualità e per legarlo a un particolare nome e simbolo.
Un buon marchio di successo ha un valore commerciale in sé. L’azienda potrebbe decidere di cederlo, guadagnando anche cifre importanti. Anche questa possibilità verrebbe meno se l’impresa non fosse in grado di difendere l’unicità del suo marchio.
Un imprenditore che abbia creato e registrato un marchio nuovo, lecito e dotato di capacità distintiva (cioè i requisiti richiesti dalla legge affinché il marchio possa essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) ha il diritto di utilizzarlo in esclusiva sui prodotti di sua scelta. In caso di volgarizzazione del marchio, questo suo diritto esclusivo verrebbe meno perché chiunque altro potrebbe servirsi del marchio per contrassegnare le sue merci e venderle in diretta concorrenza con quelle del creatore del marchio.
La volgarizzazione del marchio è la cessazione di esclusività del marchio. Se un concorrente utilizza il marchio per cinque anni senza che vi siano rimostranze da parte del titolare, il marchio si volgarizza e non può più essere usato in esclusiva.
La perdita dell’esclusiva è un danno notevole all’azienda di cui i dirigenti e gli amministratori devono rendere conto all’assemblea dei soci, nel caso in cui il marchio appartenga a una complessa società per azioni. Dunque la difesa del marchio è anche uno dei modi di svolgere al meglio il proprio lavoro da parte del personale assunto dall’azienda.

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