• venerdì , 22 settembre 2017

Riproduzione assitita a Roma: screening e ottimizzazioni per le mamme agèes.

Per le donne di età avanzata, che oggi giorno sono è un dato sempre in crescendo di mamme over 40, sono stati sviluppati delle tecniche di riproduzione assistita a Roma, dove viene ottimizzato proprio l’impianto per un risultato migliore.

Tutte le tecniche riproduzione assistita a Roma (PMA), di secondo livello come il FIVET e l’ICSI, devono essere eseguite in breve tempo e nel modo più delicato possibile, per evitare che gli embrioni si danneggino in maniera irreversibile.

Vediamo insieme com’è articolato la tecnica di riproduzione assistita

Il TE, (trasferimento dell’embrione) viene eseguito dopo 5-6 giorni dal prelievo ovocitario; l’embrione dopo circa 3 giorni dalla fecondazione da cellula morula si trasforma in blastocisti e in natura, in questa fase, giunge all’utero dove dovrà impiantarsi per sopravvivere.

L’impianto è quella fase che consente alla blastocisti di nutrirsi dall’utero materno, e si divide in 3 fasi:

  1. l’embrione si accosta all’endometrio trovando la sua zona.
  2. l’embrione si aderisce con un forte legame all’endometrio.
  3. l’embrione si “prolunga” penetrando nell’endometrio e raggiungendo i vasi uterini per potersi nutrire.

Dopo 14 giorni l’impianto è terminato e se avvenuto con successo, inizia la gravidanza.

123357614-206e63ec-fb01-4a9c-bfe1-c41f0b7aaec2

Il successo d’impianto di riproduzione assistita dipende da vari fattori, correlati alla qualità dell’embrione e con la ricettività dell’endometrio, valutando infatti che il 30-50% delle mancate gravidanze sia per fallimenti d’impianto.

L’endometrio diviene pronto per ospitare la blastocisti solo in alcuni periodi di tempo, in quei giorni è il momento migliore per l’impianto (finestra d’impianto).

Nelle donne di età più matura, l’80% di embrioni ottenuti in un trattamento di riproduzione assistita, possono avere un numero alterato di cromosomi , questo deriva sia dall’ovocita che dall’embrione, soprattutto dopo i 36 anni.

Con degli screening e una diagnosi genetica pre-impianto (PGS,PGD) effettuati attraverso una biopsia, rendono possibile la tecnica della riproduzione assistita a Roma, con molta più percentuale di successo.

Anche con il Pipelle, una tecnica indolore che viene effettuata sull’endometrio, prima del trasferimento embrionale, si hanno un aumento di percentuale di impianti e gravidanze.

Tutte queste personalizzazioni di trattamenti rendono la riproduzione assistita a Roma un concetto e una strategia sempre più vincente.

Related Posts