• venerdì , 14 Agosto 2020

Il giardino delle delizie, alcune curiosità sull’opera di Bosch

Il Giardino delle delizie è un’opera di Hieronymus Bosch, un dipinto di difficile interpretazione che esprime tutta sulla arte e la sua fantasia, viene considerato il suo capolavoro ed è conosciuto in tutto il mondo.

È senza dubbio la sua opera più complessa, il Giardino delle delizie, nasconde numerosi dettagli e riuscire a scorgerli tutti a occhio nudo e a primo impatto è quasi impossibile. Questo dipinto va osservato da vicino, con la dovuta calma e possibilmente, con una lente d’ingrandimento. Vediamo alcune curiosità di questa opera di Bosch.

In che anno è stata dipinta questa opera?

Non ci sono documenti o informazioni chiare che indichino quando il Giardino delle Delizie sia stato dipinto e da chi sia stato commissionato. La Storia dell’ordine di San Girolamo del 1605 è la fonte più antica in cui viene citato questo dipinto, per cui probabilmente si tratta di un’opera molto antecedente a questa data.

Significato dell’opera

Il Trittico del Giardino delle Delizie di Bosch è un dipinto molto complesso per ciò che riguarda la simbologia, viene rappresentata l’umanità secondo la dottrina cristiana medioevale.

È un’opera che è stata ed è tutt’ora, oggetto di studio, la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che questo dipinto abbia un contenuto religioso. Alcuni studiosi ipotizzavano che invece esprima la personalità del pittore, ma è una teoria meno plausibile.

Descrizione dell’opera

Anche se il Trittico del Giardino delle Delizie è un’opera difficili da interpretare, questa è composta da 3 pannelli coerenti. Le tre tavole si completano sia dall’esterno che dall’interno. I due pannelli laterali, dopo essere stati chiusi, mostrano la creazione del mondo. Aprendoli viene mostro il Paradiso Terrestre.

L’ultima immagine rappresenta l’Inferno, di conseguenza, la tavola posta al centro sembra rappresentare il Peccato.

I pannelli esterni che descrivono la creazione del mondo, rappresentano una sfera trasparente in cui, nella parte inferiore, c’è un liquido in ebollizione, mentre, nella parte superiore Dio che crea il mondo.

I pannelli interni mostrano un paesaggio abitato da tanti animali esotici, viene descritta la creazione di Eva davanti agli occhi di Adamo. Viene, quindi, rappresentata la nascita della vita.

La scena centrale descrive i piaceri e l’amore. La tavola a destra, invece, scene di torture in cui gli strumenti musicali sono usati per infliggere dolori e punizione, come se fosse un concerto demoniaco.

Queste sono solo alcune delle osservazioni da fare su un’opera che ha davvero tanto da raccontare e che studiosi ed esperti stanno ancora cercando di decifrare.

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