• martedì , 11 Maggio 2021

Drug test, come si svolge? Cosa fare in caso di esito positivo?

Ci sono alcune mansioni in cui vige l’obbligo di sottoporsi periodicamente a test antidroga, queste sono elencate nell’articolo 236 sulla Legge di Medicina del Lavoro, l’accertamento di assenza di tossicodipendenza e assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope deve essere effettuato seguendo delle procedure ben precise.

Il datore di lavoro comunica al Medico Competente, per iscritto, i nomi dei lavoratori che devono essere sottoposti al test antidroga. Entro 30 giorni dalla ricezione dei nominativi, i lavoratori vengono sottoposti ad accertamenti.

In accordo col datore di lavoro, il Medico Competente stabilisce un calendario per effettuare i controlli senza che questo abbia caratteristiche di prevedibilità.

Il datore di lavoro, in osservanza del principio di non prevedibilità, deve comunicare al lavoratore data e luogo stabiliti per gli accertamenti, con un preavviso che non sia superiore a un giorno.

Il Medico Competente, sottopone i lavoratori all’accertamento di primo livello che consiste in una visita medica e il test tossicologico, al termine del quale, esprimerà un giudizio.

Visita medica

La visita medica ha inizio con un’intervista anamnestica andando alla ricerca di eventuali precedenti trattamenti sociosanitari per tossicodipendenza, accessi al Pronto Soccorso o ricoveri per patologie collegati all’uso di droghe.

Si cercano precedenti accertamenti medico-legali, procedimenti relativi all’assunzione di droghe come il ritiro della patente, del porto d’armi o infortuni e incidenti avuti sul luogo del lavoro.

Poi, il lavoratore viene sottoposto a visita medica alla ricerca di segni e sintomi che possono far pensare all’assunzione di droghe o tossicodipendenza.

Test tossicologico di screening su campione di urina

Il test tossicologico di screening su campione di urina prevede che il lavoratore raccolga un campione di urina in un contenitore monouso sotto vigilanza del medico o del personale sanitario qualificato.

L’urina del lavoratore viene subito analizzata dal Medico Competente tramite il test rapido con tecnica immunochimica, oppure, in alternativa, il campione viene inviato nel laboratorio con risultato in 24 ore.

Al termine della procedura, viene consegnato al lavoratore il verbale di prelievo con l’eventuale elenco dei farmaci assunto negli ultimi 7 giorni e l’esito del test.

Esito negativo

Se l’esito è negativo, il medico Competente conclude tutto l’accertamento rilasciando un giudizio di idoneità al lavoro e alla mansione ricoperta, comunicandolo per iscritto al datore di lavoro. La sorveglianza sanitaria continua con periodi di accertamenti con cadenza ordinaria o con accertamenti straordinari in caso di necessità, fino a quando il dipendente sarà presente nell’elenco dei lavoratori che svolgono mansioni a rischi.

Esito positivo

Con l’esito positivo del test tossicologico, viene attiva la procedura di verifica sullo stesso campione di urina, con un altro test di conferma presso un laboratorio autorizzato con tecnica cromatografica e spettrometria di massa.

Il risultato arriva in 10 giorni, intanto il Medico Competente può attuare alcune misure cautelative concordate in precedenza con il datore di lavoro.

Il test di conferma positivo, stabilisce definitivamente la positività del lavoratore. Viene quindi data una formale comunicazione al datore di lavoro del giudizio temporaneo sull’inidoneità alla mansione.

A questo punto, il lavoratore è inviato al servizio di tossicodipendenze dell’ASL territoriale di competenza, affinché vengano avviati accertamenti di secondo livello per approfondire il tipo di sostanze utilizzate, nonché alla modalità di assunzione e alla frequenza, fino ad accertare un’eventuale diagnosi di tossicodipendenza.

Successivamente, al lavoratore al quale viene certificata dal SERT l’assenza di attuale tossicodipendenza, prima di poter riprendere il lavoro, viene sottoposto a monitoraggio cautelativo per almeno 6 mesi dal Medico Competente.

Se il lavoratore viene riconosciuto come tossicodipendente, sarà riammesso al lavoro e alla sua mansione solo se acconsente a seguire un programma terapeutico di disintossicazione e riabilitazione con remissione completa certificata dal SERT con monitoraggio di almeno 6 mesi da parte del Medico Competente.   

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