• domenica , 3 Luglio 2022

Alcol e lavoro: cosa dice la legge

Nell’ambito della Sorveglianza Sanitaria Aziendale non è possibile trascurare i dovuti test alcolimetrici nei luoghi di lavoro fatti ai lavoratori.

L’esame con etilometro per medicina del lavoro è semplicemente imprescindibile per moltissime aziende che hanno nel personale degli addetti alla guida di veicoli, al controllo del traffico, dei carrellisti ed altro ancora.

Perché fare il controllo alcolimetrico?

Questa tipologia di esame, che spesso viene chiamato per comodità “alcol test”, si pone l’obiettivo principali di rilevare eventuali casi di dipendenza da alcol tra il personale.

Esistono infatti molte mansioni per cui è prevista l’entrata in vigore della normativa del controllo di assunzione di sostanze alcoliche; ci riferiamo a tutte quelle attività che prevedono l’utilizzo di macchinari, la guida di veicoli e tutte quelle attività che possono mettere a rischio l’incolumità del lavoratore stesso, dei colleghi e di eventuali terzi.

L’alcol test è obbligatorio in questi casi a cui abbiamo accennato, ma anche per chi ha a che fare con il pubblico: educatori, infermieri, personale navale… sono tutti tenuti a superare l’alcol test, come previsto dall’accordo tra Stato e Regioni del 2006.

Ovviamente lo scopo finale è quello di evitare che l’utilizzo, anche solo saltuario, di sostanze alcoliche vada ad alterare le capacità psicofisiche del lavoratore mettendo a rischio la sicurezza del luogo di lavoro e dei presenti.

Purtroppo la testimonianza dell’azione deleteria dell’alcol sui luoghi di lavoro è ampiamente dimostrata: sono moltissimi gli incidenti annui riconducibili ad alterazioni dovute all’assunzione di alcol.

L’alcol test, come avviene

E’ quindi necessario provvedere a controlli attraverso alcol test sul personale al fine di tutelare la sicurezza e la salute di tutto il personale in attività.

E’ bene sottolineare che la diagnosi di dipendenza da alcol sarà di competenza dei centri di alcologia a cui il medico dovrà inviare i lavoratori che hanno ottenuto risultati poco rassicuranti.

In buona sostanza il lavoratore è obbligato, come previsto dalla normativa, a sottoporsi a test che escludano condizioni di alcodipendenza nelle attività lavorative.

Il test verrà eseguito dal medico competente, nella maniera meno invasiva possibile; solitamente consiste nel verificare la presenza di etanolo nell’aria espirata dal lavoratore.

Le modalità di verifica di stato di alcoldipendenza sono piuttosto complesse; prevedono anche la compilazione di questionari appositi e l’attenta analisi delle caratteristiche del lavoratore sia dal punto di vista fisico che comportamentale.

Qualora il medico competente riscontri dei chiari segnali di dipendenza da alcol, invierà i risultati del suo lavoro ad un laboratori esterno tramite una dichiarazione di sussistenza di alcoldipendenza.

Nell’immediato, qualora si scopra un lavoratore in stato di ubriachezza, ovvero con un tasso alcolemico superiore a 0.3 g/l, si procederà ad allontanarlo dalla mansione per poi portare avanti l’iter in altro momento.

E’ infatti fatta esplicita responsabilità del datore di lavoro e dei dirigenti aziendali delle condizioni del personale tramite il D.Lgs 81/08 che recita: “Il datore di lavoro e i dirigenti devono, nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e sicurezza”.

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